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design e cultura quotidiana

Design Research

Hans Höger

È stato presentato il 15 ottobre alla Triennale di Milano, il volume Design Research, edito da Abitare Segesta e curato da Hans Höger, che raccoglie una serie di contributi sulla ricerca esposti durante il convegno omonimo organizzato dalla Facoltà di Design e Arti  della Libera Università di Bolzano. Per gentile concessione dell'autore ne anticipiamo l'introduzione.

Design research: aprire una disciplina a prospettive ed esigenze degli altri

1. Tematiche e obiettivi
La cultura di progetto assume da sempre un ruolo chiave nell’impresa di mettere in relazione la vita di singoli individui o gruppi di persone con il loro ambiente. Il design è per definizione una disciplina relazionale, inserita in settori operativi in cui le esigenze culturali, economiche e, soprattutto, quelle legate alla vita quotidiana s’intersecano e si sovrappongono a vicenda. Alla design research spetta il compito d’analizzare la funzione del processo creativo in questa complessa rete d’interazioni e, nel contempo, di rispondere adeguatamente alle sfide del futuro.

Fin dalla sua nascita, la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano si è occupata di questo processo d’aggiornamento e di sviluppo dei propri ambiti d’azione. Nella presente pubblicazione raccogliamo posizioni selezionate in merito alla design research dal punto di vista di varie competenze professionali. Vogliamo fornire un contributo alla discussione, oltremodo attuale, su come far sì che la design research diventi una fonte concreta di input per quanto riguarda i modi di affrontare le sfide future della progettazione in senso ampio. La nostra attenzione si concentra, in questo contesto, su due domande fondamentali:

nei prossimi anni, quali tematiche assumeranno un’importanza sempre maggiore per la produzione creativa nel contesto socio-economico e culturale?

quali approcci della ricerca, metodi di lavoro e atteggiamenti psicologici sono necessari per affrontare questi temi in modo adeguato ed efficace?


A queste domande non possono rispondere i soli progettisti. Il design è un’attività che interviene sotto molteplici forme nell'ambito della vita pubblica e privata, nell'economia e nella cultura. È fondamentale, quindi, ottenere proprio da questi ambiti feedback ed informazioni periodiche sullo status quo, nonché previsioni e proposte su come lavorare insieme e su cosa realizzare. Solo così possono nascere degli stimoli propositivi che, una volta accolti e elaborati da ricercatori e professionisti, assicurano al design una rilevanza in senso più ampio - anche al di là del singolo progetto.

Le posizioni e le considerazioni da noi raccolte sono suddivise in quattro settori più ampi: società, economia, cultura del progetto e interdisciplinarità. Nostra intenzione nel raggruppare tali testimonianze é che lo studio, le argomentazioni e il confronto non siano trasversali solo tra i settori menzionati, ma anche al loro interno. È per questo motivo che in ciascun settore, i relativi esperti (con la loro chiara e comprovata competenza tecnica) vengono affiancati da progettisti che occupano a loro volta una posizione privilegiata nell’osservare e valutare i tempi in cui viviamo – in quanto fanno, oltre al mestiere dei progettisti, anche quello del giornalista, dell’insegnante oppure del responsabile di strutture di ricerca scientifica.

Da questo doppio confronto, tra i quattro ambiti di per sè ma anche all’interno di essi, scaturiscono se non delle risposte, almeno una varietà di spunti e indicazioni in risposta alle domande menzionate all’inizio. Naturalmente, non esistono modelli universali da seguire; i lettori, nel corso delle loro riflessioni su possibili collegamenti e informazioni, giungeranno sicuramente a risultati e a conclusioni diverse, ognuno per conto suo. Questo effetto - nel senso di stimolo per ulteriori discussioni, dibattiti, cooperazioni e progetti – costituisce proprio l’obiettivo della presenta pubblicazione.

2. Sinergie tra design, didattica e cultura del progetto
A differenza di altre discipline di ricerca, design research non è un’attività di natura prevalentemente accademica. La Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano intende, infatti, la ricerca come parte integrante della didattica, cioè del lavoro con gli studenti nell’ambito dello studio per progetti.
Tale approccio di stretta unione tra insegnamento e ricerca risale a idee e principi sviluppati dal sociologo svizzero Lucius Burckhardt (1925-2003), che postulò già all’inizio degli anni 60 - e in aperto contrasto con quanto praticato dalle scuole di design dell’epoca - un’importante distinzione rispetto all’eredità della didattica bauhausiana: invece di percorrere la tortuosa strada delle fondamenta più o meno enciclopediche prima di giungere finalmente all’elaborazione di un progetto vero e proprio, gli studenti affrontano fin dal principio dei loro studi concrete tematiche progettuali. In più, i relativi gruppi di lavoro non sono suddivisi per anni, ma composti da studenti di tutte le fasi di avanzamento nello studio.
Come nella realtà professionale, questo tipo di didattica mira a proporre - di progetto in progetto - tematiche di lavoro sempre nuove e aggiornate. Su queste basi la ricerca, intesa come sviluppo di soluzioni e procedimenti innovativi, risulta direttamente integrata nelle elaborazioni degli studenti. Inoltre, gli studenti imparano ad avvicinarsi in maniera creativa al panorama delle diverse relazioni, prospettive e finalità che ogni nuovo progetto contiene - a patto che la curiosità e lo spirito d’indagine con cui esso viene esplorato superino i confini del classico briefing dato in partenza.
Ció che prima si tentò di trasmettere tramite le cosiddette „fondamenta“, oggi viene proposto in maniera processuale, grazie ai corsi teorici e specialistici integrati nell’insegnamento per progetti. Appare evidente il fatto che per la qualità di tale approccio interattivo della didattica - intesa come preparazione alla realtà professionale - risulta fondamentale quale tipo di questioni e tematiche vengono formulate e proposte. La questione riguarda, del resto, non solo la didattica, ma l’idea stessa del design come professione nel suo evolversi giorno dopo giorno.

3. Design come disciplina trasversale
La Facoltà di Design e Arti definisce il termine design in relazione alla tradizione dell’umanesimo. Il suo orientamento - nella didattica e nella ricerca - va oltre le immediate richieste della tecnologia, dell’industria o dei mercati. Il suo lavoro - con e per gli studenti - mira in primo luogo alla realizzazione di risultati che contribuiscano in maniera ragionata alla progettazione del vivere quotidiano per quanto riguarda la singola persona, la società e l’ambiente.??Questo modo di intendere la cultura del progetto implica approcci interdisciplinari e risale, nella storia delle idee, al rinascimento italiano - in particolare a Leon Battista ALBERTI (1404-1472).??Riferita a motivazioni e finalità dell’operare industriale, una simile idea trova - a partire del Novecento - terreno fertile anche da parte di diversi imprenditori - tra cui, per menzionare solo alcuni - Emil RATHENAU, Adriano OLIVETTI, J. Paul GETTY, Arthur e Erwin BRAUN, Jacqueline VODOZ e Bruno DANESE, Sergio CAMMILLI, Anna CASTELLI FERRIERI, Niels WIESE VITSOE, Fritz HAHNE, Rolf FEHLBAUM, Fernando AMAT, Mieke e Jan TEUNEN, Marco ROVEDA, George SOROS, Miuccia PRADA, Li Ka SHING, Gianfranco DIOGUARDI ed altri.
Oltre alla sua applicazione all’interno di progetti concreti, la design research assume un significato fondamentale nell’insieme della realizzazione di uno sviluppo ragionato, economicamente di successo ed eticamente sostenibile degli odierni sistemi di convivenza sociale [1]. Design e design research sono parte di quegli assets di natura concettuale che menziona Alan Greenspan in un suo articolo del 2005: “Ideas and innovations”, egli afferma, “have become the most important resource, replacing land, energy and raw materials. As much as three-quarters of the value of publicly traded companies in America comes from intangible assets, up from around 40% in the early 1980s. The economic product of the United States has become predominantly conceptual.” [2]
Tale considerazione trova conferma anche a livello europeo: a Lisbona, nel marzo del 2000, il Consiglio Europeo ha definito l’Europa come territorio di economia e cultura che si basa prevalentemente, in termini di competitività, su servizi eccellenti nei campi dell’innovazione scientifica e della produzione di nuove conoscenze.

Gli obiettivi della ricerca che si pone la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano riguardano, tenendo conto di quanto detto sopra: l’assicurazione di una didattica sempre aggiornata, innovativa e ?orientata verso le problematiche del presente e del futuro la creazione e la conduzione attiva di un dinamico network internazionale per lo scambio e la cooperazione a livello di attività di ricerca e di argomenti chiave da definire di comune accordo l'individuazione di rilevanti tematiche da parte della cultura del progetto nonché l’elaborazione di proposte e procedimenti adeguati per affrontare tali tematiche.


4. Design research contestualizzata
Basata su metodi, valutazioni e riscontri di carattere scientifico, la ricerca genera nuove conoscenze ed aperture mentali. È il motore dell’innovazione sociale, tecnica ed economica alla quale contribuiscono in vario modo le stesse discipline della cultura del progetto. Si distinguono - in generale e anche per il design - la ricerca di base e la ricerca applicata. In ambito delle scienze umanistiche e sociali vi si aggiunge, poi, un altro settore importante di lavoro che riguarda l’insieme di ricerca, analisi, argomentazione e discorso dialettico. Tale approccio si esprime sotto forma di saggi, conferenze oppure mostre curate su base scientifica [3].
La Facoltà di Design e Arti distingue tra due rami della ricerca che riguardano la ricerca attraverso la progettazione e la ricerca su contesti di progettazione [4]. ??La ricerca attraverso la progettazione tiene conto del fatto che ogni progettazione mira al raggiungimento di risultati innovativi e comprende, quindi, intrinsecamente anche attività di ricerca [5]. La ricerca attraverso la progettazione si articola come disciplina di progetto e di sviluppo. Con riferimento al suo carattere operativo viene nominata anche ricerca operante (action research). A Bolzano, tale ramo della ricerca viene portato avanti con l’obiettivo di concrete innovazioni progettuali nei settori del product design, della comunicazione visiva, del Service Design e dell’Interior & Exhibit Design. I luoghi di questo tipo di ricerca sono da una parte quelli della stessa didattica per progetti (cfr. ad esempio i risultati dell’iniziativa Lightworks che unisce progetti di industrial design con quelli di comunicazione visiva), dall’altra quelli seguiti da docenti e ricercatori della Facoltà stessa (vedi http://www.unibz.it/designresearch).
La ricerca su contesti della progettazione riguarda, invece, l’indagine scientifica della cultura del progetto nel suo carattere di attività in perenne evoluzione nonché in relazione a realtà economiche, sociali e culturali. Particolare importanza rivestono la riflessione, l’analisi e la previsione per quanto riguarda:
lo status quo dell’operare progettuale e delle sue metodiche e finalità
le condizioni economiche, sociali e culturali che forniscono la cornice dentro la quale il design - a seconda della sua collocazione geopolitica e della sua posizione intellettuale - si articola le prerogative e i percorsi dell’operare progettuale e i diversi modi in cui sviluppa effetti (e, quindi, in cui viene recepito) l'individuazione di approcci mentali e operativi per quanto riguarda possibili sfide progettuali del futuro
A seconda dell’argomento e dell’approccio di lavoro, la ricerca su contesti della progettazione fa riferimento a metodi empirici, dati statistici e ricerche di carattere storico. All’occorrenza si articola anche tramite quell’approccio speculativo menzionato sopra che riguarda l’indagine, l’analisi, la valutazione, l’interpretazione e l’argomentazione di un dato argomento.
Uno dei principali obiettivi della design research a Bolzano riguarda il dialogo e l’osmosi delle iniziative di ricerca ancorate da una parte nel lavoro tramite e dall’altra parte nel lavoro su la progettazione.


1. Cfr. tra gli altri John Thackara. In the Bubble. Designing in a complex World. MIT Press, London/Cambridge (Mass.) 2005
2. Alan Greenspan. A market for ideas. In: The Economist, Londra, 20/10/2005
3. Cfr. ad esempio la ricerca speculativa di scienziati come Paul Virilio che di formazione è architetto e che porta avanti ricerche di carattere trasversale che riguardano sia l’evoluzione delle società contemporanee sia la funzione e le modalità d’azione dei media.
4. Cfr. tra gli altri Beat Schneider. Design - eine Einführung. Basilea 2005
5. Cfr. Christopher Frayling. Research in Art and Design. In: Research Papers Royal College of Art, Vol. 1, Number 1, London 1993/94, p. 5

 

Design Research, a cura di Hans Höger, Editrice Abitare Segesta, Milano 2008, s.p.


Inserito da gianni sinni | 01.10.08 | (0) | A stampa | stampa |




 
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