Il nuovo marchio Fiat
http://socialdesignzine.aiap.it/...o,left=0,top=0'); return false">Dopo oltre 40 anni la Fiat cambia marchio. Abbandonati i quattro rombi blu introdotti nel 1968, il più grande gruppo industriale italiano opta per un design minimale realizzato da Robilant&Associati. Il comunicato Fiat ci dà una descrizione dettagliata del "significato" del nuovo logo.
Oltre all'inserimento della parola Group, quasi predominante, il quadrato del nuovo marchio, spiega la nota di accompagnamento Fiat, richiama i concetti di razionalità e solidità, il colore grigio argenteo si riferisce alla tecnologia, mentre il blu è la continuità, pur con una diversa sfumatura, con la tradizione del vecchio marchio. La classiche banalità di psicologia percettiva che fanno entusiasmare l'ufficio marketing quando nessuno sa che pesci pigliare. Un marchio che sarà cambiato non appena l'azienda avrà bisogno di mostrare di nuovo un "dinamismo" industriale.
Per chi vuole vedere l'evoluzione del marchio Fiat: Fontanella, Di Somma, Cesar, Come cambiano i marchi, Ikon Editrice 2003, € 39.
Inserito da gianni sinni | 29.10.05 |
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commenti:
Al di là del caso specifico mi sembra però superficiale l'approccio da "grafico" autore buono, contrapposto al "marketing" cattivo e superficiale. Credo che il mondo della comunicazione d'impresa sia ben più complesso e difficilmente riconducibile alla dicotomia che, tra le righe, proponi tu.
gianfranco il 31 ott 05 alle 13:00
1. Il marchio ufficiale Fiat è stato fino adesso quello con i 4 rombi di cui l'ultimo restyling è stato curato sempre da Maurizio Robilant nel 2000. Sui cofani delle auto (ma solo lì) è stato utilizzato dal 1999, in occasione del centenario, uno scudetto rivisitato ispirato al logo degli anni Venti. Il nuovo marchio sostituisce quindi per la prima volta il design a losanghe introdotto nel 1968. Per molte di queste informazioni sono debitore del volume citato come bibliografia.
2. Personalmente ritengo che per i progetti complessi quali quelli di brand e corporate image difficilmente ci si possa rivolgersi ad un "grafico autore" piuttosto che ad studi strutturati in cui il progettista è fondamentalmente un "consulente" d'immagine. Quello che mi colpiva invece particolarmente è proprio l'assoluta inconsistenza culturale della presentazione del nuovo marchio da parte della Fiat, quand'anche fosse necessario "spiegarlo" il marchio.
L'ufficio marketing, se è perfetto per guidare la comunicazione pubblicitaria, raramente ha le competenze culturali per gestire in modo professionale la comunicazione d'azienda. Gli uomini-marketing non si assumono, per loro stessa natura, responsabilità di scelte coraggiose, ma che sole possono dare efficacia alla comunicazione. Al contrario il loro ruolo è quello annacquare, smussare, compromettere, spegnere qualunque originalità della comunicazione. Perché gli uomini-marketing vivono nella paura di sbagliare e non scegliendo non sbagliano. Per questo si aggrappano alle parole che li aiutano a sentirsi sicuri anche se queste sono una sequela di insulsaggini ("il quadrato rappresenta la solidità"!). Che poi queste siano anche le descrizioni che noi progettisti talvolta ci piace inventare, beh è un altro discorso che forse meriterebbe un approfondimento...
Gianni il 01 nov 05 alle 22:29
nel periodo di transizione 1999-2003 si è utilizzato lo scudetto anni '20 ristilizzato sui cofani e... i vecchi 'rombetti' sul portellone!
questo è quello che è avvenuto, con buona pace del 'volume citato in bibliografia'.
il nuovo marchio fiat group, oltre che drammaticamente impersonale, per la prima volta è assolutamente privo di richiami nei confronti del settore auto (volontariamente?)... perché tanta confusione?
bibu il 02 nov 05 alle 09:36
giancarlo il 02 nov 05 alle 10:00
Il marchio Fiat Group non merita commenti.
Comune Mortale.
Marco il 02 nov 05 alle 17:15
perché invece che usare quel fregio piuttosto inutile la fiat, o chi per loro, non si è cimentata in un serio progetto di corporate identity commissionando un carattere ad hoc? piuttosto che di quell'abusatissimo dax... sicuro sarebbe stato mooolto meno scialbo.
altro comune mortale
ste il 03 nov 05 alle 14:45
scherzi a parte il logo, per quel che posso dire, è orrido. a me ricorda un medicinale, con questi colori e non un'auto.
brutto, ma brutto...
Furio Detti il 18 nov 05 alle 00:02
Lorenzo il 23 nov 05 alle 13:28
E a proposito di "di tutto DI PIU'", e lo dico qui perchénon sono pratico di forum e blogs, mi riferisco a quelle "ombrazze" orrende sotto il logo (orrendo) della RAI: quando si decideranno ad eliminarle?! Ombre verdi, rosse, blu! Pacchianissime!
Chiedo scusa per la digressione.
Gianfranco
gianfranco il 03 dic 05 alle 21:03
sara il 22 mag 06 alle 22:00
il punto su cui dobbiamo soffermarci sta nel fatto che: mentre per un'azienda (FERRARI) con una forte identità e una ottima posizione economica, stravolgere l'immagine coordinata non è necessario, per un'azienda come la Fiat diventa un modo per sopravvivere ed uscire dallo stallo economico nel quale si è andata a ficcare con tutti i corrispettivi recessi culturali che ne derivano.
Oggi il nuovo logo Fiat(bianco con sfondo rosso e cerchio bianco) che riprende il logo presente sulle auto fiat anni '50-60
rappresenta secondo me una svolta di immagine per fiat e servirà sicuramente a combattere l'idea che: Fiat = approssimazione = difetto = uguale fallimento;
Ferdinando
ferdinando il 27 ott 06 alle 10:58
ma lo stemma tondo non la scritta fiat in campo blu non va già piu bene?
La Fiat non riesce a capire che cambiando in continuazione il marchio non riesce a dare carattere alle proprie vetture..
Stefano il 28 ott 06 alle 15:18
carla il 22 nov 06 alle 15:49
paolocav il 19 feb 10 alle 20:11
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filippo
filippo il 29 ott 05 alle 19:05